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L’elaborazione del lutto. Louise Douglas-L’amore della mia vita-Letteraria

Louise Douglas-L'amore della mia vita
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L’elaborazione del lutto

In seguito alla morte di Luca, l’amatissimo marito, la giovane Olivia lascia Londra per far ritorno a Watersford.

Angela e Maurizio, genitori di Luca, hanno voluto seppellire il figlio in questa cittadina dell’Inghilterra settentrionale a venti chilometri da Portinston dove molti anni prima hanno aperto il Marinella, il ristorante di famiglia.

La valle dove sorge il cimitero si chiama Arcadia Vale.

Fin dalla prima pagina Angela e Nathalie, la nuora preferita, manifestano un risentimento verso Olivia, le cui origini sono spiegate nella seconda parte del romanzo.

Dal canto suo Olivia condivide il dolore con Marc, gemello di Luca e marito di Nathalie.

Tra i due scoppia una passione senza futuro.

Dopo aver illustrato brevemente la sinossi voglio segnalare alcune pecche della storia, precisando che il giudizio è puramente personale.

Maurizio Felicone è uno scozzese di origine napoletana.

Appassionato di cucina sin da ragazzo lavora come cuoco al Marinella.

Nonostante il nome, però, il ristorante non serve cucina italiana.

La prima pecca del romanzo è la mancata napoletanità della famiglia Felicone.

E’ quasi ineviabile  che i protagonisti di un romanzo con origini napoletane preparino la pizza, gli spaghetti alle vongole, il babà, la pastiera, le sfogliatelle e il casatiello.

Queste pietanze non sono mai nominate.

Nonostante i nomi dei figli siano quasi tutti italiani le caratteristiche partenopee emergono solo nel tifo sfegatato per il Napoli di Diego Armando Maradona, considerata una squadra perdente.

Quì sta la seconda pecca: quel Napoli ha collezionato molte vittorie in Italia.

La terza pecca è la poca profondità psicologica dei personaggi.

Il romanzo è godibile ma una maggiore descrizione dei personaggi e dell’ambiente ne avrebbe  migliorato la qualità.

Il salto spazio-temporale da un capitolo all’altro non crea problemi di comprensione data la brevità dei capitoli.

La quarta pecca è nel rapporto tra Olivia e l’alcol.

Pur non essendo un’alcolista cronica, la ragazza beve troppo senza rimarcare la pericolosità del vizio.

Non c’è una sola pagina nella quale stigmatizzi questo comportamento.

La quinta pecca è il lapidario giudizio sulla passione con Marc.

Non si mostra sufficientemente pentita.

Il personaggio di Olivia non mi ha entusiasmato.

Non mi sono piaciute le parole usate per descrivere Nathalie, a cui va la mia solidarietà.

Maurizio è l’unico personaggio ad avermi conquistato.

E’ gentile, equilibrato, scherzoso, mai aggressivo, nemmeno quando gli eventi sconvolgono la famiglia Felicone.

Al contrario, Angela è troppo matricarca e Marc una delusione.

La lettura è consigliata agli amanti del romance e a chi cerca una lettura d’evasione in alternativa a letture più impegnate.

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Louise Douglas L’amore della mia vita

 

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