religione

Padre Amorth-Marco Tosatti: Memorie di un esorcista

Esorcismi e liberazione dal Male
Padre Amorth-Marco Tosatti “Memorie di un esorcista.”La dura lotta contro il male raccontata dal decano degli esorcisti italiani morto lo scorso anno

 

Padre Gabriele Amorth (Modena 1925 – Roma 2016) è noto per essere stato per molti anni il più famoso esorcista mondiale grazie alle numerose partecipazioni televisive e alle interviste concesse alla stampa, sia cattolica che laica.

In questa lunga intervista, stampata sulle pagine di un libro pubblicato dalle Edizioni Piemme nel 2010,  ha esposto alcuni degli oltre sessantacinquemila esorcismi compiuti a partire dal 1986, anno in cui ha ricevuto l’incarico, dando spazio alla sua precedente vita soltanto nell’ultimo capitolo.

Non manca un ricordo del suo mentore: quel Padre Candido Amantini dotato del carisma del discernimento (gli bastava guardare una persona negli occhi per capire se era indemoniata o no). I carismi sono doni elargiti da Dio e Padre Amorth quel carisma non l’ha mai avuto: prima di fissare un appuntamento si documentava sul vissuto del “paziente” consultando anche le cartelle cliniche per capire la causa del disturbo.

In oltre vent’anni di attività  (alla data del 2010) ha esorcizzato centinaia di persone seguendo ogni caso per diversi anni,  in base al grado di possessione o vessazione.

Non sono mancati casi di infestazione diabolica. La storia che sto per raccontare è davvero singolare: un uomo e una donna sposati e buoni cristiani, custodi di un’antica villa, abitano nella dépandance insieme all’unica figlia. L’infestazione diabolica si manifesta sia nella dépandance sia nella villa padronale e l’elenco delle azioni è molto lungo e dettagliato: luci che si accendono e si spengono da sole nei momenti più impensabili e la stessa cosa fanno la radio, il televisore e gli altri elettrodomestici, rumori sordidi sulle case come se transitasse un intero esercito, la moglie buttata a terra innumerevoli volte, il marito picchiato ripetutamente, la figlia sollevata poi buttata giù dalle scale dopo essere uscita dalla camera (è successo una volta). La dépandance e la villa vengono esorcizzate ma qualche giorno dopo accade inspiegabile: Padre Amorth compie un esorcismo su di una giovane a novanta chilometri di distanza. Durante il rituale il demonio dice, per bocca della giovane, “Vai, vai pure a zonzo per cacciarmi via; tanto quello non se ne va; lo hanno ucciso per rubargli l’eredità”. Al termine la ragazza sente il bisogno di disegnare l’immagine di un vecchio apparsole durante l’esorcismo. Padre Amorth mostra lo schizzo ai custodi della villa e alla figlia e tutti e tre asseriscono di aver visto quel volto sui vetri della loro abitazione. Al momento della stesura del libro la situazione non era stata risolta definitivamente ma Padre Amorth si dichiarava molto ottimista giacché nella stessa provincia aveva risolto un caso simile facendo celebrare almeno dieci messe.

Altri esempi raccapriccianti: il giovane irretito da una setta satanica per gioco, una sposa maleficata dalla madre, un’altra sposa maleficata dalla suocera, il corpo di un defunto estratto dal tomba  e privato di alcune parti usate per maleficare una donna e molti altri ancora, tuttavia Padre Amorth spiega come la partecipazione alla Santa Messa e la preghiers, principalmente il Santo Rosario sconfiggono anche il male più grande.

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