religione

Vicka Ivankovic Mijatovic – “Maria mi parla”

Medjugorje
La mia storia

Vicka Ivankovic (Bijacovici – Medjugorje 03 settembre 1964) è la maggiore dei sei veggenti di Medjugorje.

Ha le apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981. La Madonna le ha svelato nove segreti.

Gravemente malata da oltre anni non concede molte interviste, tuttavia nel 2013 ha accettato di raccontare la sua storia a Finbar O’ Leary (irlandese, profondo conoscitore del fenomeno Medjugorje).

Ecco come descrive l’inizio delle apparizioni

“Quel giorno particolare ero appena tornata dalla scuola di Mostar quando Stanka, la mia sorella maggiore, disse che le mie amiche mi stavano cercando per fare una passeggiata. Camminavamo spesso in quella zona, ma non avevamo mai visto niente di strano.

Quella volta Mirjana e Ivanka, accompagnate dalla sorella di Marja, Milka, erano uscite insieme per pascolare le pecore vicino all’area in cui oggi si trova la comunità di suor Elvira e volevano che le accompagnassi.

Ero a metà strada quando vidi Milka che mi chiamava e veniva di corsa verso di me, dicendomi di sbrigarmi e di raggiungerla.

Sconvolta, andai nella sua direzione e lei mi disse: “Vicka, c’è la Madonna” e io risposi: “Che cosa? La Madonna?”

Mi tolsi le scarpe e cominciai a correre. Mentre scappavo, pensavo che doveva essere successo qualcosa, che non si stavano comportando in modo normale. Non riuscivo nemmeno a immaginare che la Vergine potesse essere in quel luogo.

Per strada incontrai il veggente Ivan con un amico, anche lui di nome Ivan. Raccontai loro quello che mi era stato detto e risposero che non era possibile un fatto del genere, ma comunque di andare là per capire che cosa stesse accadendo e stare insieme.

Ci dirigemmo verso le altre e mentre camminavamo verso Mirjana e Ivanka cercavamo di parlare con loro. Poi mi guardai intorno e vidi che i due ragazzi erano andati via: volevano assistere all’apparizione ma erano troppo spaventati e si rifugiarono nei boschi percorrendo i campi.

Mi fermai, non avevo paura. Le ragazze continuavano a chiedermi tutte eccitate: “Vicka, perché non vieni più vicino e guardi anche tu?”

L’Immacolata era lì. Era rivolta verso di noi e aveva qualcosa tra le braccia”

Il giorno dopo Vicka, Ivanka, Mirjana e Ivan ritornano sulla collina del Podbordo. A loro si aggiungono Marja e il piccolo Jacov. La Madonna li sta già aspettando.

Il 26 settembre, seguendo il consiglio della nonna materna, Vicka porta con sé un pò di acqua benedetta e di usarla per fare il segno della croce. Se quella donna fosse stata davvero la Madre di Gesù sarebbe rimasta, se fosse stata un inganno sarebbe scomparsa.

Vicka continua il racconto con queste parole:  “Vidi le gocce di acqua santa che svanivano nell’aria. Era un segno della sua vera identità, non avevano più dubbi. Quella sera si presentò dicendo: “Sono la Beata Vergine Maria e sono venuta perché quì ci sono molte persone di fede”.

La veggente precisa che in inverno la Madonna le appare alle 17.40, in estate alle 18.40 (la stessa ora in cui la vide quel 24 giugno.

Tre lampi luminosi le annunciano l’inizio di ogni apparizione. La Vergine indossa quasi sempre un abito grigio, un velo bianco e una corona di dodici stelle. Gli occhi sono azzurri e le guance rosate, i capelli sono scuri.

I piedi poggiano sempre su una piccola nuvola. A Pasqua, a Natale, il giorno della sua nascita e il quindici agosto indossa un abito d’oro splendente. Il giorno di Natale tiene sempre in braccio Gesù Bambino.

Nel proseguo Vicka, oltre a raccontare le sue sofferenze fisiche e le altre vicissitutini private, affronta molti temi di interesse generale: il perdono, il sacramento della confessione, i cinque pilastri della fede, le buone azioni, il matrimonio, la contraccezione, i guovani, il sacramento sponsale, l’aborto, la separazione e il divorzio, così come li affronta la Madonna.

Nel penultimo capitolo Finbar O’ Leary si sofferma sul fenomeno della presunta bilocazione di Vicka, della quale la veggente bosniaca non è consapevole ( però molti fedeli sostengono di averla vista in orari e momenti in cui si trovava in tutt’altra parte del mondo.

Nell’appendice finale, invece, descrive la sua guarigione miracolosa (nel 1986 è stato colpito da un ictus) e l’inspiegabile fenomeno del’illuminazione del manto della statua della Madonna di Lourdes donata a Vicka da una signora ialiana e collocata nella sua casa natale, ora disabitata. La statua è stata esaminata ma si attende ancora il respondo scientifico.

Da parte sua Vicka non conferma né smentisce il fenomeno.

Ecco il link per l’acquisto: Maria mi parla

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