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Biografia di Emile Zola

 

 

Celebre scrittore francese vissuto tra il 1840 e il 1902
Biografia di Emile Zola

Emile Zola, scrittore italo-francese, nasce a Parigi nel 1840 e nella stessa città viene a mancare improvvisamente nel 1902.

Figlio di un ingeniere italiano, morto prematuramente, vive incondizioni estremamente precarie e fino alla fine della gioventù per racimolare il denaro collabora con Hachette, celebre casa editrice francese, e si dedica al giornalismo, portando avanti questo impegno anche dopo aver raggiunto il successo.

Caposcuola riconosciuto del naturalismo (corrente artistico-letteraria, nata in Francia nella seconda metà del XIX secolo, il cui principio fondamentale è basato sullo stretto rapporto tra l’artista e la vita quotidiana) Emile Zola, polemizza spesso, in difesa di Manet, degli impressionisti e di molti altri artisti (leggi “I miei odii” del 1866).

Il momento più drammatico della sua esistenza è legato, però, al caso Dreyfus (leggi L’affaire Dreyfus. La verità in cammino) Zola, convinto innocentista, denuncia un complotto militarista e reazionario attraverso un’infuocata lettera aperta (“j’accuse”) pubblicata dal quotidiano “L’Aurore” nel 1898. jaccuse 300x169 - Biografia di Emile Zola

Per questa sua posizione Emile Zola verrà condannato a un’anno di carcere e per sfuggire alla prigione andrà in esilio in Inghilterra.

Tornerà in Francia nel 1899 in seguito all’annullamento del giudizio contro Dreyfus.

La carriera letteraria decolla nel1867, in seguito alla pubblicazione di Teresa Raquin e l’anno successivo matura l’idea di un ciclo di romanzi nel quale evidenziare il ruolo della famiglia nella società: i personaggi, infatti, appartengono allo stesso nucleo familiare, condividendo malattie e vizi ereditari.

Il progetto s’intitola “I Rougon-Macquart, storia naturale e sociale di una famiglia sotto il secondo impero” e comprende ben venti volumi.

I più famosi sono:

La fortuna dei Rougon  (1871);

Il ventre di Parigi (1873) ambientato in un quartiere popolare;

L’ammazzatoio (1877) incentrato sull’alcolismo;

Nanà (1880),ambientato nell buona società;

Il paradiso delle signore (1883);

Germinale (1885) ambientato in un distretto carbonifero;

La bestia umana (1890);

La disfatta (1892):

Il dottor Pascal  (1893) l’ultimo della serie.

Nel 1880 esce “Le serate di Médan, una raccolta di novelle di Zola, Maupassant, Huysmans, Céard, Alexis e Henrique destinata a diventare il manifesto della scuola naturalistica.

Nel 1984 inizia a dare alle stampe la trilogia delle “Tre città” con la pubblicazione di Lourdes al quale seguono Roma  (1896) e Parigi(1898) nella quale attacca la Chiesa Cattolica sostenendo che la fede religiosa si basi sulle superstizioni.

Il libro su Roma è conseguente ad un viaggio in Italia, paese nel quale Zola riscuote già un grande successo di pubblico e di critica.

Nel 1899 esce “Fecondità”, primo libro del suo ultimo ciclo, “I quattro vangeli” a cui seguono “Lavoro” (1901) e “Verità) (1903).

Quest’ultimo libro esce postumo in quanto nel 1902 la morte coglie Zola durante il sonno, nascosta tra le esalazioni di una stufa e non sapremo mai se si è trattato di una disgrazia o di un attentato.

Quel che è certo è che l’improvvisa chiamata divina non gli ha permesso di scrivere “Giustizia”, l’ultimo romanzo della serie.

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