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La disabilità secondo Simonetta Agnello Hornby.Nessuno può volare è in libreria

Novità editoriale
La disabilità secondo Simonetta Agnello Hornby
Nessuno può volare

 

“Un piccione marrone e bianco, appollaiato su un ramo alto, ci guardava curioso.

Un fruscìo e volò via; si librava in alto, magnifico, ad ali spiegate, il cielo era luminoso; quasi senza nuvole.

Bastò quel volo a riportarmi alla realtà.

Tutti gli uccelli sanno volare, ma nessun essere umano ci è mai riuscito. Nessuno.

Nessuno può volare.”

 

Disabilità: una parola sconosciuta, perciò in grado di incutere tanta paura.

Una parola che Simonetta Agnello Hornby conosce molto bene perché nella sua famiglia  è sinonimo di normalità; quindi, ognuno è accolto con le proprie peculiarità, anche se condite da una certa stravaganza.

Delicato anche l’uso delle parole, che contribuisce alla sua accettazione:  infatti, un cieco è sempre stato “uno che non vede bene”, il claudicante è “uno che fatica a camminare” tanto per fare alcuni esempi concreti ( però nel libro ce ne sono altri).

La disabilità ha la faccia della sordomuta Ninì, della baby sitter Giuliana, claudicante, del padre, malato ad una gamba, e della imbronciata zia Rosina, cleptomane (quando, a tavola, l’argenteria spariva i parenti sapevano la verita, di conseguenza, gliela sfilavano di tasca di soppiatto, per non metterla in imbarazzo).

La disabilità ha la faccia di George, il figlio maggiore di Simonetta Agnello Hornby, malato di SLA da quindici anni: una malattia  particolarmente difficile da accettare per una madre, eppure lei ci è riuscita, e alla base di questa accettazione c’è proprio quel nessuno può volare.

Come noi non possiamo volare, così George non avrebbe più potuto camminare: questo non gli avrebbe impedito di godersi la vita in altri modi. Nella vita c’è di più del volare, e forse anche del camminare. Lo avremmo trovato, quel di più“.

Anche George condivide questa filosofia di vita quotidiana: alterna la sua voce a quella della madre con ironia decisione nel raccontare gli innumerevoli ostacoli, e persino qualche vantaggio, degli spostamenti con la carrozzella.

Questa disabilità non ha però impedito a madre e figlio di viaggiare da Londra alla Sicilia nelle sei puntate del dcumentario “Io e George” trasmesso da Rai tre nell’autunno del 2015.

Per concludere, Simonetta e George sono riusciti nell’intento di sfatare tutti i luoghi e i pregiudizi sulla disabilità, perché è così che ci si sente più liberi.

Il libro è stato pubblicato pochi giorni fa,  perciò potete acquistarlo cliccando su questo link:

Nessuno può volare

Per concludere  aggiungo la bibliografia di Simonetta Agnello Hornby corredata dai relativi link

La Mennulara

(2002)

La zia marchesa

(2004)

Boccamurata

(2007)

Vento scomposto

(2009)

La monaca

(2010)

Un filo d’olio

(2011)

The nun

(2012)

Il veleno dell’oleandro

(2013)

La mia Londra

(2014)

Il pranzo di Mosè

(2014)

Caffè amaro

(2016)

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